Desde allá – From Afar – Ti guardo
Desde allá – From Afar – Ti guardo
Regista: Lorenzo Vigas
Cast: Alfredo Castro, Luis Silva, Jericó Montilla, Catherina Cardozo, Jorge Luis Bosque, Greymer Acosta, Auffer Camacho, Ivan Peña, Joretsis Ibarra, Yeimar Peralta, Scarlett Jaimes. Ernesto Campos, Marcos Moreno, Jesús Las Rosas, Alí Rondón, Leovigildo Álvarez, Geralt Jiménez, Oswaldo Chacha, Felipe Massiani
Provenienza: Venezuela, Messico
Anno 2015
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“Regresó papá.”
Nel 2013, in Venezuela, muore il Presidente Hugo Chávez. Il suo successore fu Nicolás Maduro, rimasto in carica fino al suo rapimento dall'esercito degli Stati Uniti, nel gennaio del 2026. Il sequestro di un presidente venezuelano non è una novità nella sua storia. Accadde in precedenza anche allo stesso Chávez, nel tentato colpo di stato dell'aprile 2002, finanziato dagli Stati Uniti.
Sventato il golpe, Chávez prese il controllo dell'industria petrolifera e utilizzò i ricavi per finanziare lo sviluppo delle classi marginali:
“Quando Chávez infine riuscì ad assicurarsi il controllo sulle risorse di petrolio dopo il colpo di stato contro di lui nel 2002, egli costrinse la più grande compagnia petrolifera del Venezuela, il PDVSA, a distribuire la ricchezza petrolifera in tutto il paese.” (1)
Fu un'insurrezione incomparabile. Le grandi entrate della vendita del greggio, invece di finanziare le multinazionali americane, furono canalizzate verso la spesa pubblica a favore degli strati più indigenti; questa fu la vera rivoluzione di Hugo Chávez. Inoltre debellò la disastrosa sanità pubblica. Aumentò il budget e, parallelamente, raggiunse accordi internazionali, arrivando infine a creare delle strutture sanitarie distrettuali. La sanità fu uno dei simboli della rivoluzione Bolivariana, un simbolo di rottura cruciale.
Chávez fu il sostenitore di una svolta epocale nei paesi del Sud America, per una lotta contro la colonizzazione degli Stati Uniti e contro la spietatezza del Fondo Monetario Internazionale. Ci furono iniziative per gli indigeni e si cercò di colmare le disuguaglianze sociali.
Durante il suo governo la povertà estrema fu ridotta significativamente: dal 23,4% del 1999 al 8,5% nel 2011. (2)
Le casse dello stato furono disanguate. La mancanza di investimenti per migliorare il settore degli idrocarburi provocò una forte riduzione degli incassi.
I dollari sparirono; i tentativi di sostenere il cambio si rivelarono inutili e goffi, mentre nel mercato nero il valore del dollaro raddoppiò. Il calo del prezzo del petrolio fece il resto: il PIL diminui del 3,9% nel 2014, causando una fuga della classe media dal paese. (3)
La conseguenza più grave fu un’inflazione senza controllo. Il dato ufficiale nel 2016 è del 232,90%, il peggiore al mondo, nessuna nazione ha una percentuale superiore. Non ci sono segni di miglioramento, a marzo 2026 la percentuale ha raggiunto il 649,47%. (4)
Questo rapido excursus sulla storia del Venezuela consente una storicizzazione del film Desde allá – From Afar - Ti guardo diretto dal venezuelano Lorenzo Vigas, La pellicola è ambientata fra la fine del periodo di Chávez e l'inizio della presidenza Maduro.
Il film vinse il Leone d’oro a Venezia nel 2015. Con queste parole Lorenzo Vigas ha ringraziato per il premio:
“I want to dedicate this prize to my amazing country, Venezuela. We’ve been having some problems, but we’re very positive. We’re an amazing nation, and we’re going to start talking to each other more.” (5)
Il Venezuela è un luogo “amazing” stupefacente e sorprendente ma con enormi difficoltà nella vita quotidiana. Gli indigenti non hanno bisogno di erogazioni liberali ma di un impiego vero. E per avere lavoro c’è bisogno di produttività, di investimenti strutturali, di organizzazione, di uno stato efficace e non corrotto.
Desde allá – From Afar è una coproduzione Venezuela-Messico. Fra i produttori c’è lo sceneggiatore messicano Guillermo Arriaga. La produzione ha sofferto di molte ristrettezze. Il problema principale era il reperimento dei fondi. Una volta ottenuti, subentrava immediatamente una complicazione maggiore. Con l'elevato aumento dei prezzi, il denaro stanziato dopo una settimana aveva perso un considerevole valore, obbligando la troupe di lavorare rapidamente:
“Assolutamente, a causa dell’inflazione, che oggi è arrivata al 200%, quando in un paese normale è sul 3-4 % è molto difficile lavorare. Basti pensare che quando ricevi dei soldi per fare un film hanno un valore e dopo due mesi non servono più a nulla, sono svalutati e quindi il problema dei finanziamenti è sicuramente qualcosa da mettere in considerazione. Siamo stati supportati dal CENAC, ovvero il centro di cinematografia del Venezuela. I soldi alla fine arrivano ma le riprese non sono immediate e al momento di fare le riprese bisogna cercare nuovamente altri fondi.” (6)
Per Lorenzo Vigas si tratta del primo lungometraggio. In precedenza aveva girato un cortometraggio Los elefantes nunca olvidan presentato al festival di Cannes nel 2004.
Guillermo Arriaga è anche lo sceneggiatore. I due attori principali sono Alfredo Castro e Luis Silva. Il cileno Alfredo Castro è stato attore con il regista Pablo Larraín in numerosi film. Insieme sono stati alla Mostra del cinema di Venezia nel 2010, con il film Post Mortem.
Siamo a Caracas, Armando, interpretato da un cinico Alfredo Castro, si aggira nei pressi di una fermata dell’autobus.
Lo sguardo incrocia quello di un bel ragazzo. Armando è omosessuale. Lo abborda e lo accompagna a casa. Lo paga per spogliarsi di fronte a lui. Si masturba, non lo tocca e non si fa sfiorare. È uno squallido incontro.
Armando appartiene alla piccola borghesia, ha un'attività nelle protesi dentarie e ha un buon guadagno.
Vive solo. Ha una sorella, alla quale racconta di aver intravvisto il padre. Non sappiamo, e non sapremo nulla, verosimilmente il padre li ha abbandonati quando erano bambini.
In un altro approccio in strada, incontra Elder, adolescente, arrogante, ha una ragazza, è un finto duro. Il primo appuntamento è violento. Elder lo picchia e lo rapina. Nonostante il maltrattamento, Armando sviluppa un’ossessione per il ragazzo. Lo cerca, lo segue, lo aiuta quando è ferito in una rissa. Lo porta in casa. Tra i due inizia un dialogo. Hanno qualcosa in comune.
Elder ha il padre in prigione, non ha studiato, non ha un'occupazione. Contemporaneamente, Armando ha l’ossessione del padre scappato e ora ritornato a Caracas.
I rapporti cambiano. Ora è Armando a sottrarsi mentre Elder l'insegue, lo aspetta. Elder si è innamorato e finalmente, hanno un atto sessuale completo.
VENEZUELA
Per l’autore Desde allá – From Afar è una storia universale, valida ovunque. Potrebbe essere successa a Vienna. (7)
In realtà è difficile immaginare delle vicende simili a Vienna, ma assumerebbe caratteristiche diverse. Il Venezuela è lo sfondo. I manifesti con il volto di Maduro sono attaccati ai muri.
CARACAS
“Sí creo que la ciudad de Caracas es un personaje más en la película, y fue una decisión adecuada ubicarla ahí.” (8)
Caracas assume il ruolo di protagonista. Con le sue vie piene di gente, di ragazzi senza speranza, in attesa di qualcosa d'impossibile. Nel frattempo si dedicano ad alimentare la delinquenza. Gli scontri sono violenti e frequenti. Ogni pretesto è sufficiente per scatenare una rissa, per uccidersi per motivi futili.
Secondo il sito di ricerca Numbeo, Caracas è la terza città più pericolosa al mondo. Camminare di notte da soli in sostanza equivale a un suicidio. (9)
La condizione della capitale è confermata dallo stesso autore:
“Inoltre la delinquenza negli ultimi cinque anni è aumentata vertiginosamente: non è sempre stato così, ma oggi dopo le 8 di sera per le strade di Caracas non c’è più nessuno, non è una città sicura e tutti si chiudono in casa. Quando fai delle riprese di un film bisogna prendere mille precauzioni, ma allo stesso tempo è una delle città più interessanti del Sud America al momento per poter fare un film e questa tensione che c’è tra le classi sociali aiuta a raccontare nuove storie”. (10)
Lorenzo Vigas non nasconde la situazione e la utilizza per accentuare i contorni dei personaggi. Caracas poi si trasforma nel parallelismo di due personaggi aggiuntivi. Elder è un ragazzo di strada, è un figlio della capitale venezuelana, senza questa città sarebbe un altro individuo. Vicino a Elder c’è una ragazza facile, menefreghista e finti amici: “Dammi trecento carte e ti passo l’informazione.”
Al netto della criminalità, Caracas ha un fascino speciale, incomparabile; è motore delle azioni dei personaggi. La violenza di Elder è incoraggiata dalla fatale metropoli, il tafferuglio nel bar assume una funzione narrativa.
OMOSESSUALITÀ
Quanto è importante l’omosessualità nella storia? Secondo il regista non è un elemento essenziale:
“It is not film about homosesualtiy it is a film about emotionality need.” (11)
Armando avrebbe potuto incontrare una vedova di sessanta anni, e si sarebbe innamorato della donna:
“Creo que no es, en absoluto, una película gay, sino sobre necesidades emocionales, carencias emocionales. Si a Elder, al joven de la calle, lo hubiera cuidado como lo cuida, una señora de 60 años, en lugar de Armando, y le hubiera hecho lo que le hace, Elder se hubiera terminado enamorando de esa señora.” (12)
Elder ha una solitudine profonda e anzitutto ha una mancanza affettiva. Non basta avere una fidanzata poco selettiva, anzi per niente selettiva, o degli amici sciatti; non conosce l’amore. Ha tanta voglia di essere amato e di amare. L’appuntamento con Armando non lo lascia indifferente. Armando lo corteggia appassionatamente. Elder cede. Sebbene lo abbia picchiato, tentato di derubarlo, davanti al coraggio masochista di Armando, il ragazzo soccombe. gli si getta addosso e lo trascina a letto concedendosi fisicamente. Se l’omosessualità è un caso, perché l’autore ha scelto questa tipologia di relazione sentimentale? Soprattutto perché ci presenta un omosessuale atipico e freddo?
OMOSESSUALITA’ LATENTE DEI DUE PERSONAGGI
Qualcosa ha impresso la psiche di Armando. Non nasconde la sua sessualità ma la vive in maniera incompleta. La reprime fino a scatenare la tragedia nell'epilogo. È attratto dai giovani, però di fronte alla loro disponibilità non vuole toccarli e non vuole farsi toccare. È un legame quasi virtuale, da guardone. Il padre gli ha segnato il destino, la sua fuga l’ha castrato. Il rifiuto di avere dei rapporti, sia carnali, sia sentimentali, completi, è il suo modo di negare la sua omosessualità.
“Armando però non si lascia toccare da nessuno, non vuole avere altri contatti con le persone e quando Elder decide di colpirlo per rapinarlo, succede qualcosa nel cervello di Armando. Scatta così la domanda se una relazione tra i due è davvero possibile. Elder sarà lo spartiacque tra vivere ed essere un fantasma per le strade di Caracas”. (13)
È l’amplesso completo a istigare la risposta bastarda dell'epilogo. Armando rifiuta di amare. Come il padre ha rifiutato di amarlo. Da qui deriva il rifiuto della propria sessualità.
PERSONAGGIO – ARMANDO
La personalità di Armando è basata su una solitudine angosciosa. Possiede un vasto appartamento ma è privo di calore umano. Tutto è ordinato: è un uomo ossessionato, incompleto, pignolo. Si masturba in modo squallido, un gesto misero. È vergine, sia nel corpo, sia nel cuore. Reprime il suo carattere e il suo desiderio; la sua verginità dipende dalla mancanza di affettività e dalla diffidenza nei confronti delle persone. Non ha un amore, non ha amici. Ha una sorella con la quale non è d’accordo su come affrontare il padre riapparso dopo tantissimo tempo.
PERSONAGGIO – ELDER
Elder s’incunea nel vuoto di Armando attraverso una piccola fessura. In realtà pensa di essere riuscito a entrare ma è costretto a ricredersi. Oramai Armando è senza speranza.
In una conversazione, l'argomento si sposta sui rapporti con i rispettivi padri. Armando chiede al ragazzo se suo padre lo picchiava, la risposta è affermativa. Al contrario, Armando afferma di non essere mai stato colpito.
Se avessero dei figli, quale sarebbe stato il loro comportamento? La risposta di Elder è spietata: li avrebbe picchiati perché avrebbero imparato subito gli stenti della vita. Quella di Armando è una bugia: non lo farebbe mai. Dialogo fondamentale per la conclusione della storia.
Mentre Elder ha un genuino carattere ma è condizionato dalla mancanza di amore e dall'esistenza disordinata, Armando è consumato, stanco, cinico, distrutto, falso, menzognero.
Elder nella sua semplicità, addirittura, presenta Armando alla madre. Vuole colmare il vuoto di sentimento.
PERSONAGGIO – PADRE DI ARMANDO
È una figura estranea, inquadrata unicamente da lontano. È elegante, benestante. Non dice una parola. La conversazione tra Elder e il padre di Armando è solo ipotizzata costringendo lo spettatore a riflettere.
Quest’uomo è però un ostacolo nella loro relazione. Elder lo capisce e non sconvolge Armando quando gli proclama: “Lo uccido io a tuo padre.” Emerge il subdolo carattere di Armando. Lo vorrebbe morto. Ma essendo meschino e codardo aspetta che lo faccia Elder.
LOS ELEFANTES NUNCA OLVIDAN (14)
È il cortometraggio di Lorenzo Vigas presentato a Cannes nel 2004. Anche a questa produzione collaborò Guillermo Arriaga.
L'ambientazione è una zona rurale del Venezuela. Un ragazzino, Juan, ha acquistato una pistola. Con la sorella adolescente più grande, vuole uccidere il padre Pedro.
I fratelli sono stati abbandonati dal genitore, un uomo violento, con la madre e la figlia. Juan era troppo piccolo quando se ne andò.
Si ritrovano insieme al padre nel retro di un camion. Sono loro tre. Si guardano. Pedro non li riconosce ma ha la sensazione di averli già visti. Si vanta di essere chiamato nel villaggio 'elefante', perché: “nunca me olvide una cara”. Riconosce il volto di tutti ma non quello dei figli.
Quando Juan lo affronta con la pistola, il padre gli molla un ceffone. Juan rimane sospeso, stupito, con l’arma in mano.
Nel corto emergono delle tematiche riprese anche in Desde allá – From Afar.
Fratello e sorella vivono in case separate. Il loro passato, il rapporto fra padre e figli è sconosciuto, lasciando intendere delle violenze, addirittura sessuali, alla ragazza.
C’è il desiderio di liberarsi della pesante figura del padre. E questo può avvenire attraverso l’unico mezzo possibile in una società dove la brutalità è questione quotidiana: sparandogli.
Rispetto a Desde allá – From Afar emerge il contrasto città e campagna.
Pedro è volgare, sporco, trasandato rispetto all’eleganza del padre di Armando.
Ma in Los Elefantes Nunca Olvidan ci sono gli elementi della pellicola successiva.
È il primo capitolo della trilogia sull'amore e sugli scontri padre e figlio.
RAPPORTO PADRE/FIGLIO
L’autore sviluppa un interesse per le connessioni tra figli e padri. Resta implicita una motivazione psicologica. Alla conferenza stampa a Venezia scherza sul fatto che la gente pensa che abbia un padre pessimo, al limite della legalità. Invece riferisce di una relazione buona, e di un genitore presente e affettuoso.
Lo stesso Lorenzo Vigas definisce il tema come un’ossessione:
“Luego se convierte en eso... Pero al principio es una fuerza paternal. Me obsesiona ese tema de la paternidad en un subcontinente donde los padres no están en la casa. Muchos países latinoamericanos son muy machistas, y la figura paterna está y no está. Se va. Son las madres las que crían y sacan la casa adelante. Quizás por eso me interesa tanto el tema.” (15)
Juan e la sorella di Los Elefantes Nunca Olvidan potrebbero essere Armando e la sorella cresciuti. L’odio per il padre potrebbe essere nato alla medesima età, ed è alla base dello stesso trauma dell’abbandono.
Il desiderio di morte diventa il mezzo per risolvere il conflitto generazionale. È il metodo utilizzato da Edipo per risolvere il suo conflitto: uccidere il padre.
La differenza principale risiede nel contesto sociale. I figli di Los Elefantes Nunca Olvidan sono poveri e vivono in un villaggio rurale. Armando e la sorella sono facoltosi e vivono in città. Nonostante questa differenza, i comportamenti sono simili. I conflitti generazionali risultano identici indipendentemente dalla classe sociale, dal contesto e dalla prosperità economica.
GLI OPPOSTI
Sono molte le contrapposizioni costruite dall’autore.
I due personaggi principali sono opposti. Il regista lo mostra chiaramente in una scena a casa di Armando. Quest'ultimo ed Elder stanno cenando. Intorno domina la freddezza della casa. Sono ripresi di profilo, uno di fronte all’altro, in campo medio. Ad accentuare la separazione un pilastro, un ostacolo, il quale divide esattamente la scena e i due uomini. Elder mangia rumorosamente, velocemente, a bocca aperta, chino sul piatto. Armando mangia con eleganza e raffinatezza. I due sono agli estremi, anche sul piano sociale. Armando è un borghese, ha un buon lavoro e denaro. Elder proviene da una famiglia disgraziata e senza futuro.
Un altro contrasto è confermato dal regista:
“ … society absolutely the opposite, Venezuela is very phisical, hug each other, kiss each other, make love a lot and Armando loves only see, from distance, from far, and he doesnt allow anybody to touch him, i want to play with two contrast.” (16)
Armando ripudia il contatto fisico mentre Elder nella sua esuberanza accetta l'erotismo al massimo.
FINALE
Nel finale tutte le tragiche contraddizioni scoppiano. I personaggi mostrano la loro particolarità.
Il finale si apre con il colloquio fra Elder e il padre di Armando. Il ragazzo vuole affrontarlo personalmente, poiché comprende le sofferenze di Armando. Lo affronta per strada, sono inquadrati da lontano, in campo lungo, parlano, ma non conosciamo le loro parole.
Da questo incontro si scatena la vendetta impulsiva di Elder, non frenata da Armando. Dovrebbe essere la persona matura a bloccare l’azione di Elder, ma Armando consapevolmente non l'impedisce. È il gesto di amore dI ragazzo, egli è capace di amare mentre Armando è irrecuperabile nella sua indifferenza.
Lorenzo Vigas:
“Penso che una delle cose importanti quando si fa un film è far pensare lo spettatore una volta uscito dalla sala. Però non ho pensato a questa possibilità quando ho scritto il film. Armando non riesce a livello emozionale a portare avanti la relazione e quindi decide di rifiutarla. Sono contento però che ci sia questa possibilità nei pensieri del pubblico”. (17)
Il finale richiama il colloquio sul comportamento di un’ipotetica paternità. Armando dichiarò di non essere in grado di colpire. Elder, al contrario, fu esplicito dichiarando l’esatto contrario. Il bugiardo è Armando. Nel finale picchia Elder, lo colpisce selvaggiamente, e come fece suo padre, lo ripudierà.
È un gesto analogo allo schiaffo del padre di Juan in Los Elefantes Nunca Olvidan. In entrambi i film il genitore continua a respingere i figli.
LINGUAGGIO E STRUTTURA DEL FILM
Armando domina la narrazione. È il personaggio centrale poiché assume la doppia figura: figlio abbandonato e padre simbolico.
Il film enfatizza questa dimensione con l'uso dell'effetto flou durante le sue ricerche spasmodiche. Solo lui è a fuoco, il resto appare inverosimile, quasi teatrale, generando una potenza letteraria.
Armando è spesso ripreso di spalle, si osserva la schiena, le spalle, una tecnica per delimitare la sua psicologia corrotta.
Su Elder l’autore ha pietà. Lo comprende e lo lascia sfogare. È la vittima predestinata.
Il linguaggio violento non è casuale. È il risultato di un comportamento.
Gianni Vattimo, Scritti filosofici e politici, Milano, La nave di Teseo editore, «Le Isole», Prima edizione, maggio 2021, consultato su googlelibri https://www.google.it/books/edition/Scritti_filosofici_e_politici/
“How did Venezuela change under Hugo Chávez?”, The Guardian, https://www.theguardian.com/news/datablog/2012/oct/04/venezuela-hugo-chavez-election-data, (consultato il 4 maggio 2026)
“PIL Venezuela (2026)”, Worldometers, https://www.worldometers.info/it/pil/venezuela-pil/, (consultato il 4 maggio 2026)
Trading Economics, “Tasso di inflazione in Venezuela”, Trading Economics, https://it.tradingeconomics.com/venezuela/inflation-cpi, (consultato il 4 maggio 2026)
Nick Vivarelli, “From Afar’ By Venezuelan First-Time Director Lorenzo Vigas Scoops Venice Golden Lion”, Variety, 12 settembre 2015, https://variety.com/2015/film/news/venice-film-festival-winners-announced-1201591867/, (consultato il 4 maggio 2026)
Giacomo Cosua, “Desde Allà: storia d’amore dell’esordiente Lorenzo Vigas”, la Repubblica, https://xl.repubblica.it/articoli/desde-alla-storia-damore-dellesordiente-lorenzo-vigas/26049/ (consultato il 4 maggio 2026)
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Redacción, “Entrevista con Lorenzo Vigas, ganador del León de Oro en Venecia” Correcamara, www.correcamara.com.mx/inicio/int.php?mod=noticias_detalle&id_noticia=5863 (consultato il 4 maggio 2026)
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Redacción, “Entrevista con Lorenzo Vigas, ganador del León de Oro en Venecia” Correcamara, www.correcamara.com.mx/inicio/int.php?mod=noticias_detalle&id_noticia=5863 (consultato il 4 maggio 2026)
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marea3, «Los Elefantes Nunca Olvidan», YouTube, 14 novembre 2008, https://www.youtube.com/watch?v=GynEV9u61kw (consultato il 4 maggio 2026)
Redacción, “Entrevista con Lorenzo Vigas, ganador del León de Oro en Venecia” Correcamara, https://www.correcamara.com.mx/inicio/int.php?mod=noticias_detalle&id_noticia=5863 (consultato il 4 maggio 2026)
celluloidVideo, «Lorenzo Vigas on DESDE ALLÀ / From Afar Golden Lion Venice Film Festival 2015», YouTube, 13 settembre 2015, www.youtube.com/watch?v=TQDU54naGm0, 0'23'', (consultato il 4 maggio 2026)
Giacomo Cosua, “Desde Allà: storia d’amore dell’esordiente Lorenzo Vigas”, la Repubblica, https://xl.repubblica.it/articoli/desde-alla-storia-damore-dellesordiente-lorenzo-vigas/26049/ (consultato il 4 maggio 2026)