The Banshees of Inisherin – Gli spiriti dell'isola - Almas en pena de Inisherin Regista: Martin McDonagh

The Banshees of Inisherin, Gli spiritI dell'isola, Martin McDonagh

The Banshees of Inisherin – Gli spiriti dell'isola - Almas en pena de Inisherin

Regista: Martin McDonagh

Cast: Colin Farrell, Brendan Gleeson, Kerry Condon, Barry Keoghan, Pat Shortt, Gary Lydon, David Pearse, Sheila Flitton, Jon Kenny, Bríd Ní Neachtain

Provenienza: Irlanda, UK, USA

Anno 2022

Autore recensione: Ciro De Luca

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Just silence.

Il 6 dicembre del 1921, la guerra d'indipendenza irlandese fra la Gran Bretagna e l'autoproclamata repubblica d'Irlanda si concluse con un trattato. L'Irlanda divenne indipendente ma le sei contee dell'Ulster rimasero con il Regno Unito. Per una parte delle forze indipendentiste dell'IRA era inaccettabile, si trattava di un tradimento. La spaccatura si trasformò in una sanguinosa guerra civile.

Da un lato i più realisti, consideravano l'accordo un primo passo importante. L'altra fazione riteneva una sconfitta rinunciare a un pezzo dell'Irlanda.

La particolarità di questa guerra civile fu la sua relativa brevità e l'essere circoscritta, in larga parte del territorio non ci furono combattimenti:

Unlike many civil wars, Ireland's was relatively brief, large areas of the country witnessed little or no fighting and conventional military operations of any significant scale were over by September 1922.” (1)

La popolazione era stremata dalla guerra di nove anni con la Gran Bretagna e all'interno dell'IRA avvenne una scissione penosa. Fu una divisione terribile. Fratelli, amici, vicini di casa divennero nemici e si scontrarono in contrapposti fronti dopo aver combattuto insieme gli inglesi precedentemente:

Higgins families lived within yards of each other in the Dublin suburb of Blackrock, yet might as well have been on different planets.

Like all civil wars, Ireland's was a bitter experience for the country. It pitted brother against brother, quite literally in the case of Cork IRA officers Tom and Seán Hales, and did much to define the physical and political geography of modern Ireland.” (2)

The Banshees of Inisherin, Gli spiritI dell'isola, Martin McDonagh

Nella piccola isola irlandese di Inisherin scoppia improvvisamente un altro conflitto fra due amici. Il confronto lacera i parenti, le famiglie e gli abitanti. Questa allegoria è il plot del film The Banshees of Inisherin – Gli spiriti dell'isola - Almas en pena de Inisherin del filmmaker Martin McDonagh. La pellicola è stata presentata alla 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. A Venezia, nel 2017, Martin McDonagh vinse il Leone d'oro con Tre Manifesti A Ebbing, Missouri - Three Billboards Outside Ebbing, Missouri, anch'esso ambientato in spazi ridotti della provincia del Missouri.

Schermo bianco, foschia, un canto. È una piccola isola, con degli appezzamenti di terra, delle case e la statua della Madonna. È un posto splendido. È l'aprile del 1923. Non è distante alla terraferma. Si possono sentire i colpi di cannone della guerra civile. Nonostante le vicine battaglie, la vita sull'isola di Inisherin procede con la solita calma e ripetitività, finché inaspettatamente succede qualcosa di deflagrante.

The Banshees of Inisherin, Gli spiriti dell'isolai, Martin McDonagh

Pádraic e Colm sono grandi amici. Ogni giorno alle due del pomeriggio, Pádraic va a casa di Colm e insieme raggiungono il pub. Nel pub passano il resto della giornata, bevendo quantità elevate di birra e parlando dei soliti monotoni avvenimenti.

Un pomeriggio come sempre Pádraic si reca da Colm. Bussa ma non gli risponde. Successivamente Colm va al pub da solo e intima a Pádraic di non parlargli più. Colm è deciso, implacabile. Pádraic cerca di capire, di comprendere le ragione ma Colm gli dice di stare in silenzio e di lasciarlo in pace, minacciando di mutilarsi un dito delle mani ogniqualvolta gli avrebbe rivolto la parola.

The Banshees of Inisherin, Gli spiriti dell'isolai, Martin McDonagh

Ma Pádraic insiste e comincia una sfida continua fra falange mozzate e uccisioni di pacifici asini. Ma ci sono altre vittime a Inisherin. Siobhán, la sorella di Pádraic e l'instabile Dominic.

Il film ha una lettura allegorica con la guerra civile. Altri piani di lettura sono la noia, il rancore, la follia, la solitudine, l'incesto, l'amicizia, la musica, l'Irlanda, gli ubriachi, i pettegolezzi. Gli eventi accadono in un minuscolo villaggio, in una piccola isola. Le isole creano una lontananza, una differenza, un isolamento, la quale sia nel bene, sia nel male, prevale sui residenti rendendoli solidi, umani e contemporaneamente duri, dubbiosi e attenti.

Martin McDonagh, sebbene sia vissuto a Londra, come tutti irlandesi è orgoglioso del suo paese:

We were brought up to be proud of being Irish, maybe more so than someone brought up in Dublin,” he says. “We’d always hear Irish music and be encouraged to do GAA [Gaelic football] games. The Irish football team were doing great at that time as well, so that added to a sense of pride, I guess. But at the same time, I’ve always been a bit anarchist, and anti-nationalist. I had posters of punk bands and Travis Bickle [the antihero of Taxi Driver] on my walls.” (3)

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Il sentimento irlandese si intravede nel tono del film e nei protagonisti. Perciò il regista narra la storia con una doppia sensibilità:

And it’s funny… but it’s sad. No one really tries to make sad films any more.” (4)

La duplicità è evidente dalla raffigurazione della noia. Per descriverla Martin McDonagh usa dialoghi estrosi sullo sfondo di una dolorosa tristezza la quale si trasforma rapidamente in acredine e pazzia.

Il regista lavora razionalmente sugli attori a discapito della trama:

So we were always aiming for that, which allowed us to leave more space and quietness I think than in some of the other movies. It’s probably less plotty and more of a character study than any of the others too. But I think it’s equally as funny as the funny bits of the others. (5)

Pádraic è pedante. Colm lo accusa di essere noioso ma Siobhán lo fulmina: “But he's always been dull.” Pádraic è l'isolano tipico. È vero, è tedioso ma è pure buffo, ingenuo, credulone, semplice, debole, divertente, docile, fedele. Queste qualità, nella sua ignoranza, lo portano ad amare la sua isola e la sua esistenza. Colm ne è parte, anzi è la persona con cui la divide. Non è furbo. In buona fede non comprende Colm, pensa che stia scherzando.

The Banshees of Inisherin, Gli spiriti dell'isola, Martin McDonagh

Anche Colm è un isolano. È un ottimo violinista, ha musica nelle orecchie ma è soprattutto un burbero. Scaccia senza spiegazioni l'amico, dimenticando le ore al pub a condividere la monotonia. È un ingrato, non è simpatico perché è autodistruttivo e autolesionista.

C'è forte temperamento fra due uomini nel campo e controcampo sulle motivazioni:

I just don't like you no more.

But you like me yesterday.

Pádraic è confuso, inadatto di cogliere le sensazioni di Colm con cui ha spartito i giorni.

The Banshees of Inisherin, Gli spiriti dell'isolai, Martin McDonagh

Siobhán è l'unica donna presente. Essa non è un'isolana, ha valori diversi, è forte, di carattere, intelligente. Ama leggere, è colta, è l'essere razionale, fa da paciere, riporta saggezza. Ma è impossibile, gli allevatori e i contadini dell'isola sono testardi, cocciuti non possono cambiare. Siobhán ha una sola scelta, andarsene.

The Banshees of Inisherin, Gli spiritI dell'isola, Martin McDonagh

Il più sofferente è il pacifico Domenic. Giovane, orfano di madre, con un padre brutale e cattivo il quale si trastulla con il figlio nel tedio della notte. È buono ma incapace d'intendere la sua situazione. Forse è un po' sciocco. Vorrebbe una ragazza. Ma nell'isola sono poche e le poche lo scaricano senza pietà. Di fronte all'ennesimo rifiuto, Domenic diventa lucido.

Lo spettatore si identifica con lo sguardo mansueto e candido di Pádraic. Malmenato dal poliziotto, reagisce piangendo. È sicuramente affettuoso quando passeggia con l'asino e lo trascina perfino all'interno della casa provocando l'ira della sorella. È acuto, spiritoso nei dialoghi nonostante il suo temperamento chiuso.

The Banshees of Inisherin, Gli spiriti dell'isola, Martin McDonagh

La struttura appare comprensibile. La presentazione dei personaggi arriva simultaneamente ai contrasti fra gli ex amici. Infatti essi iniziano immediatamente a litigare. Ma c'è una introduzione descrittiva per mostrare l'isola nella sua bellezza. La conseguenza del conflitto sono dei drammi, come la guerra civile. Il colpo di scena è avvincente ma aperto.

Il film ha una cadenza altrettanto isolana. Il ritmo è uguale alla vita nell'isola. C'è un tempo lento ma con una tensione costante, segnato dai dialoghi e dai continui litigi.

Il film ha l'atmosfera terza e brillante della campagna dell'Inisherin. Si combina con quella chiusa, fumosa, buia del pub. Nel pub la comunità si riunisce e le abbondanti birre possono offuscare la noia come la nebbia avvolge l'isola. Il pub ha una luce soffusa. Le fonti sono determinate come la porta, la finestra, le lampade tratteggiando in chiaroscuro il locale incluse le lezioni di violino di Colm ai suoi studenti. Colm è spietato con l'amico: “The other night, two hours you spent talking to me about the things you found in your little donkey's shite that day.

The Banshees of Inisherin, Gli spiritI dell'isola, Martin McDonagh

La noia esiste addirittura nel rito domenicale della messa. Tutti partecipano dopo essersi lavati e vestiti eleganti. Nella chiesa c'è un altro luogo tipico, alla pari del pub: il confessionale dove parroco e peccatore conversano.

La claustrofobica isola allarga la sua visione nei campi lunghissimi, nelle ampie inquadrature e nella presenza delle immagini della Madonna.

The Banshees of Inisherin, Gli spiriti dell'isolai, Martin McDonagh

La vicenda è dell'aprile del 1923. La guerra civile finisce il mese dopo. I morti sono stati tanti. Compagni e amici si sono uccisi, altri sono sopravvissuti ma con un odio nel cuore. È la stessa violenza fra Pádraic e Colm, Nel finale, i due si separano, forse hanno stabilito una tregua. Alle loro spalle restano la crudeltà, incendi e ostilità. Potranno sia gli ex amici irlandesi scampati alla guerra, sia i due amici di Inisherin trovare una pacificazione?

Terminata l'allegoria della guerra, il film rimane intatto nella sua narrazione con personaggi limitati e provinciali. È merito di una sceneggiatura esatta e precisa, capace di delineare le personalità. Il premio Golden Osella per la migliore sceneggiatura a Martin McDonagh è meritata come il premo per migliore attore a Colin Farrell.

  1. Peter Cottrell, The Irish Civil War 1922-23, Osprey Publishing, 2008 (https://www.google.it/books/edition/The_Irish_Civil_War_1922_23/2m6ICwAAQBAJ?hl=it&gbpv=1&dq=Ireland+civil+war&printsec=frontcover)

  2. Peter Cottrell, The Irish Civil War 1922-23, Osprey Publishing, 2008 (https://www.google.it/books/edition/The_Irish_Civil_War_1922_23/2m6ICwAAQBAJ?hl=it&gbpv=1&dq=Ireland+civil+war&printsec=frontcover)

  3. https://www.theguardian.com/culture/2022/oct/02/martin-mcdonagh-banshees-of-inisherin-interview

  4. https://www.theguardian.com/culture/2022/oct/02/martin-mcdonagh-banshees-of-inisherin-interview

  5. https://www.hollywoodreporter.com/movies/movie-news/martin-mcdonagh-interview-banshees-inisherin-venice-1235206905/

Roberto Matteucci

https://www.facebook.com/roberto.matteucci.7

http://linkedin.com/in/roberto-matteucci-250a1560

“There’d he even less chance in a next life,” she smiled.
“In the old days, people woke up at dawn to cook food to give to monks. That’s why they had good meals to eat. But people these days just buy ready-to-eat food in plastic bags for the monks. As the result, we may have to eat meals from plastic bags for the next several lives.”

Letter from a Blind Old Man, Prabhassorn Sevikul (Nilubol Publishing House, 2009)

https://www.popcinema.org
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